Le interviste di Angiolina & Audrey: Roberta Castiglione

Con l’anno nuovo riprendiamo anche il nostro appuntamento con le interviste con la creatività italiana. Oggi Roberta Castiglione si racconta sulle pagine del Journal di Angiolina & Audrey.  Un modo per scoprire i talenti emergenti e affermati del mondo del fatto a mano italiano. Dove le nostre tradizioni si uniscono a questa ventata di nuovi trend craft …

A Cup of Tea with ROBERTA CASTIGLIONE

04

A&A: Roberta, raccontaci un po’ di te. Se ti dovessi descrivere in solo tre parole?
Non sono parole mie, quelle che seguono,  ma di tre dei 2000 e più https://www.facebook.com/groups/socialcrochet/  membri del gruppo che amministro su FB, SocialCrochet,  a cui ho girato la domanda mentre scrivevo quest’intervista perchè non amo l’autorefenzialità, mi imbarazza descrivermi e credo che gli altri lo facciano molto meglio di me anche se solo mi conoscono virtualmente e quindi è ciò che arriva di me.

09 16
Entusiasta, frenetica, pazza!
– Libera, complicata, bella.
Creativa, vulcanica, diretta
e poi non avrei mai potuto dirmi da me che ero bella ma voglio crederci, chi l’ha scritto è un uomo guarda caso, uno dei pochi fra tante donne!  Sembrano tutti pregi ma in realtà alcuni non lo sono, essere diretta non è sempre un bene e anzi sul web è veramente da evitare, piace di più stare zitti piuttosto che dire ciò che si pensa sempre e comunque. Peccato..ma è così!  05

A&A: Ci racconti della tua giornata tipo?
La mia giornata? infinita! si è decisamente caratterizzata da sempre dall’essere molto lunga visto che dormo  meno di una persona normale, 6 ore al max mi bastano per ricaricarmi, forse perchè amo l’alba più del tramonto e vivendo da sempre sull’adriatico diciamo che è uno scenario consueto che mi piace guardare, ascoltare, fotografare e godere quei pochi istanti che dura ma viverli tutti e da sola. Negli ultimi due anni le ore del mattino sono le più proficue sotto l’aspetto creativo, lavoro all’uncinetto e molto spesso le migliori idee sono nate qui, in questo scenario poi la giornata inizia ed ognuna è diversa dall’altra e qui si espleta tutta la mia libertà e la mia frenesia.

19

A&A: Qual’e il tuo stile creativo?
Ho studiato e studio ancora tanto per riuscire ad esprimere al meglio l’idea che la semplicità sia un punto di arrivo e non di partenza. Ho avuto grandi maestri nella mia vita, una nonna fioraia da cui ho imparato l’armonia cromatica in pochi gesti poi trasmessa a mia madre e quindi assimilata quasi naturalmente, un paio di maestri architetti, oggi famosi in tutto il mondo, da cui ho imparato quelle regole compositive che utilizzo nella mia vita ideativa, che sia la mia giornata in generale, o un progetto di un prodotto o di un capo, o del crochet, e poi il mio compagno di vita che incanala e razionalizza il mio istinto in progetti di senso, in idee concrete e anche qui semplici all’apparenza ma con un grande lavoro alle spalle.

73678_4236141977348_1135792489_n

Credo che il mio stile non sia insito solo nell’estetica di un mio lavoro ma in tutto il progetto che lo ha generato che sia tessuto o crochet, nella maniera di pensarlo, di proporlo, di fotografarlo, di comunicarlo e di riuscire a venderlo trasmettendo tutto questo e questo fa la differenza fra pensare un oggetto e pensare un prodotto. I nostri prodotti, non a caso sono kit e non manufatti finiti, e dietro ad un kit c’è molto più lavoro che dietro ad un manufatto. In un kit c’è il progetto che genera l’oggetto e trasferirlo a chi deve realizzarlo è un lavoro che necessita molta esperienza,  capacità di semplificazione e di rappresentazione e ma quando ne pensiamo uno  e lo portiamo fino in fondo e diventa un prodotto è una gran bella soddisfazione.

HoleBagCrochet05

A&A: Dove lavori? hai un angolo, studio, spazio dedicato?
Abbiamo deciso qualche anno fa, quando abbiamo ideato, progettato e poi lanciato il Progetto Lana d’Abruzzo, e dovendo comunque investire in esso di riportare lo studio a casa perchè lavorare insieme e fare il lavoro che facciamo necessita di tranquillità di ritmi semplici, di pochi spostamenti, di calma, di potersi fare un caffè ma di poter anche stendere il bucato rimasto in sosta dal giorno prima, insomma di facilitarsi la vita il più possibile per avere la serenità di affrontare la fatica del pensare che è spesso una gran bella fatica. I miei spazi sono tutti, ogni angolo della nostra casa è buono per pensare e per lavorare, mi muovo fra 4 pc e la mia postazione preferita in cui faccio uncinetto che è la mia cucina perchè ha una finestrona cielo terra che illumina tutto anche le giornate grigie ed è la postazione in cui fotografo perchè non uso flash o luci artificiali. E poi la mia casa-studio è piena di tutto, materiali di tutti i tipi, regali ricevuti dalle tante amiche web, la mia collezione di pecorelle, le scatole dei lavori di lana che produco e conservo, la lana che vendo giornalmente e che come in questo periodo potrebbe anche buttarmi fuori di casa!! Il disordine non mi manda più in crisi, e neppure i fili di lana che trovo ovunque e vedere mia figlia che apre le scatole dei materiali e crea qualcosa così senza neppure dirmi nulla credo che sia come avere una palestra in casa in cui farsi i muscoli..quelli della creatività ovviamente e la cosa mi fa tanto piacere al di là di ciò che lei deciderà di essere e diventare credo che essere creativi ti renda liberi e la libertà per me è stata sempre una costante nella mia vita, una forma di espressione, uno stile di pensiero e anche una bella trasgressione.

012
A&A: I tuoi materiali, tessuti preferiti?
Ho sempre cucito, ho imparato da ragazzina  a farlo aggiustando una macchina rotta che era in casa, non ho mai fatto corsi e quindi mi limito a fare cose semplici. Ho sempre usato tessuti di scampoli e cerate per tovaglie e poi da quando esistono i tessuti IKEA credo che in assoluto siano da me i più usati. però ormai cucio pochissimo perchè, da 2 anni a questa parte, la lana, la lana naturale, la Lana d’Abruzzo che vendo e che ho portato sul mercato dopo decenni di silenzio è diventato, grazie al crochet il materiale che uso maggiormente. La utilizzo tutto l’anno anche in estate  e quando mi dicevano che con il caldo assorbiva l’umidità, i Tuareg potrebbero confermarlo, io non ci credevo. E invece si, la lana naturale è un materiale speciale e se non avessi insegnato ad usarlo e a farlo conoscere oggi non avrei tante clienti che potrebbero affermare la stessa cosa. La lana d’Abruzzo è una lana versatile, modellabile, piena di lanolina che ti ammorbidisce le mani quando la usi, profumata di latte e di sapone da bucato perchè ancora lavata a mano come una volta, porta con se ricordi antichi ma proietta anche verso il futuro.

09

Ho dimostrato come un materiale così antico e così semplice può generare design, idee contemporanee semplici e bellissime che non amano i virtuosismi tecnici, che non necessitano di forme complesse, che delegano alla lana di parlare di sè attraverso uno stile minimale e pulito, semplice e sempre funzionale. Il Crochet 3D di cui spesso parlo non è altro che la capacità di pensare a degli oggetti in lana naturale semplici, senza cuciture, in un unico pezzo e con regole “costruttive” molto simili a quelle architettoniche per il quale da un punto si generano linee e quindi curve e poi volumi, ma zero virtuosismi, tanta pulizia stilistica e formale. Questo è ciò che ho trasmesso e trasmetto tutti i giorni nel gruppo Social Crochet in cui insegno a fare crochet quando uso la mia lana nei lavori che propongo e credo inoltre che gli oggetti che creiamo insieme lascino ampio spazio alla personalizzazione e alla reinterpretazione, che il design possa nascere dal basso e che possa essere un design condiviso e capace di generare bellissime idee collettive. È passata ormai l’era dei maestri e delle grandi opere, l’informazione alla portata di tutti, la rete, la condivisione, la collettività possono generare grandi idee..e a me piace pensarlo  e crederci e provare anche a farlo..

091
A&A: Che libri, periodici hai sul comodino?
Purtoppo vivere sul web ti porta a leggere tanto lo schermo e meno la carta però in compenso sul mio comodino ho, da 8 anni a questa parte, libri per bambini Gianni Rodari, di Italo Calvino che leggo a mia figlia. Il Barone Rampante di Calvino è li che attende il suo turno rileggerlo a lei è un’occasione da non perdere, il prossimo sarà Cent’anni di solitudine di G. Marquez.
Dopo anni di riviste come Casabella, Domus. El Croquis per l’università ho smesso di comprare riviste e poi il web offre davvero un’informazione così aggiornata che la carta stampata, se pur patinata, non offre. Solo da poco però ho iniziato a comprare CasaFacile tutti i mesi, anche quando non scrivono di me perchè ha quel giusto rapporto fra l’essere un supporto cartaceo da conservare ma da vivere anche tanto sul web con una redattrice e il suo staff che comunica personalmente con i suoi lettori cosa che normalmente una rivista non fa e la cosa la rende più di una normale rivista…nell’era digitale! Sul numero di gennaio mi rileggerò ancora con tre pagine tutte dedicate a me ad Abilmente, alla lana al design per la casa.

012
A&A: Cosa ti ispira di più? luoghi, persone, oggetti?
Non so rispondere a questa domanda, tutto mi ispira e niente non sono mai alla ricerca di nuove idee mi vengono e basta è la maturità del proprio stile è l’esperienza che fa nascere nuove idee e spesso sono io la prima a sorprendermi di così poca ricerca, intesa come spunti, la mia ricerca pesca decisamente altrove! so però di certo che elimino dalla mia vista tutto ciò che porta con sè tanti punti e tante linee e anche tanti colori sono decisamente monocromatica, al massimo due colori e infatti vesto all-black e solo il grigio o il viola spezzano la monocromia.

Catena06
A&A: Il luogo dove vivi  e il mondo del craft.
Vivo a Pescara dall”87 ma sono nata a Bari. Qui ho studiato Architettura e poi conosciuto il mio compagno anche lui fuori sede, marchigiano, e siamo rimasti a vivere qui ho guadagnato in  tranquillità rispetto a Bari ma il mare è rimasta una costante nella mia vita a cui non avrei mai potuto fare a meno pur amandolo d’inverno più che di estate. Ho vissuto e lavorato in diverse città sia italiane che europee, ho studiato anche negli USA ma con mia figlia ho placato la mia corsa a raggio lungo per concentrarla fra Abruzzo e Marche, mi piace stare a casa, mi piace la famiglia mi piace viaggiare ma porto sempre con me una pentola  e una padella e poi si può viaggiare anche rimanendo vicini a casa e scoprendo la propria regione che è piena di luoghi ancora sconociuti!  
Il mondo del craft? quale? lo frequento pochissimo perchè credo che ci siano pochissime vere crafter, serie, competenti che studiano e che vivono del loro lavoro e che sono talmente ed evidentemente brave che non hanno bisogno di mostrarsi ovunque e di sgomitare fra tante..bhè devo dirla tutta..il mondo del craft è un mondo in cui ci vorrebbe un pò di sana mentalità maschile per essere un bel mondo perchè non si riesce proprio a fare rete, il branco non è per femmine!

08
A&A: Tre persone creative (o tre blog) che vuoi condividere con le nostre lettrici.
Mi è sempre piaciuto postare link di creative, blogger italiane, amiche virtuali e non ma solo se mi piacciono i loro prodotti, sono serie handmakers, fanno ricerca e vivono il web in maniera professionale e completa. Poi, se usano anche la lana d’Abruzzo nei loro lavori e lo fanno al meglio allora il cerchio si chiude, la rete si allarga e si rafforza e fare rete fra donne, creatrici e imprenditrici non è cosa facile ma a me piace da sempre pensarlo e con qualcuna ci sono riuscita e al di là del lavoro si riesce anche ad essere amiche e a supportarsi quando è necessario.
Pur appartenendo a settori diversi un comune denominatore che le accomuna mi ha sempre interessata più di altre e cioè lo stile che le distingue e che le farebbe riconoscere, ognuna di loro e in maniera diversa, in mezzo a 1000 altre e non parlo solo dei loro lavori ma anche delle loro foto, della loro grafica della loro maniera di comunicare sul web distinguendosi fra tante.
Mi piace molto lo stile dei gioielli di Alessia Spalma, una laurea nel cassetto e  suo marchio ormai conosciuto Beads&Tricks, intelligente, precisa, seria, sempre lì a studiare tecniche e materiali, fragile e forte allo stesso tempo e i suo gioielli esprimono tutto questo, semplici ma decisi il metallo curvato con sapienza e forme sinuose e tese, squadrate e rotonde sempre in equilibrio con pietre e terra e sabbia. Utilizza il web a 360° e le sue clienti le vogliono un mondo di bene, la sua pagina è sempre piena di complimenti e belle parole che si merita tutte. Ha usato la mia lana con molta semplicità facendola diventare un fiore che ha di simile, non a caso, il colore, il candore, e a me piace moltissimo.

Beads&Tricks
http://beadsandtricks.blogspot.it/
Io adoro da sempre questa donna, minuta, gentile, elegantissima nella sua semplicità esperta di Marketing e di cibo, buongustaia la sua esile linea ama i cibi locali ben fatti e di tradizione, ha vissuto e lavorato per Eataly in Giappone due anni è le è rimasto così impresso nell’anima già di suo essenziale e raffinata che il suo marchio creativo la dice tutta. Lei è Letizia de Antoniis e il suo marchio Yorokobines e il suo fare manuale è un passatempo eppure non sembra perchè lo fa con precisione, con grande sapienza, dosando tutto, stile, grafica comunicazione; ha attivi tutti i canali web, blog, FB, FanPage, shop online e ha appena creato un nuovo marchio con una grande idea di Food Business (http://www.facebook.com/TheFoodsterShop)! per ora guardarla qui riempie di dolcezza e raffinatezza e questo lavoro così semplice e raffinato l’ha insegnato al gruppo diventando un must che ormai si chiama “coprispalle Letizia”.
YorokoLumanacaYorokoScialle
http://yorokobiness.com
Poi c’è , Nunzia Diglio, architetto, si definisce  Handknit Designer napoletana ma stranamente di poche parole e sempre con la valigia in mano; il suo marchio è ND e lei costruisce i suoi capi con fare “architettonico” unisce il crochet al knitting con grande abilità, difficilmente cede a compromessi e da sempre lotta per il rispetto delle idee e dell’handmade di valore, che si distingue e che non ha prezzo. Difficilmente la vedi in giro a chiacchierare sul web, dosa parole e gesti sapientemente e si concede altrettanto sapientemente ad un mondo che dovrebbe appartenerle e che invece guarda distante potendoselo permettere, ma quando hai bisogno di lei lei c’è e c’è davvero. Dei suoi lavori amo quello che ha regalato al gruppo insegnandoci a farlo “Profumo di mosto selvatico” i nomi dei suoi lavori nascondono sempre sensazioni diverse che prova e che trasmette con precisone.

NDMostoSelvatico03
https://www.facebook.com/pages/ND-Studio-Nunzia-Diglio/154895751223383?fref=ts

A&A: Ultimo progetto? e il prossimo (se ce lo puoi raccontare).
Ogni giorno per me, per noi c’è un nuovo progetto a cui pensare.  Se si è sul mercato è inevitabile aggiornarsi e progettare nuove idee, migliorarsi e crescere fa parte da sempre della nostra vita per curiosità o per  necessità non si riesce a farne a meno di avere un nuovo progetto in cui credere e su cui lavorare per sentirsi vivi e attivi ogni istante.
Siamo nati 5 anni fa sul web con le Scarpine di Sveva, uno dei primi kit DIY italiani quando di kit si parlava prativamente zero, poi è arrivala la Lana d’Abruzzo e il SocialCrochet domani potrà accadere di tutto perchè quando è il progetto che genera il prodotto e crea socialità e condivisione ogni buon progetto sarà possibile per continuare a lavorare e a fare il lavoro che ci piace e che piace a chi ci segue. In un futuro prossimo vedo il SocialCrochet concretizzarsi in un grande evento ma sarà meglio non anticipare nulla e mettersi solo sotto a lavorare come abbiamo sempre fatto!

FioridiPrato
Grazie a voi per lo spazio concesso e grazie a tutte le persone che sono arrivate fin qui nel leggermi, chiedo scusa se mi sono raccontata così tanto!

Per scoprire di più visitate il sito: http://www.creakit.it

Inoltre:
– Shop online: http://www.creakitshop.com
SocialCrochet: https://www.facebook.com/groups/socialcrochet/
Progetto Lana d’Abruzzo:
https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=p_CaCcuHpYc

08

Photo credits:  le foto e il video sono state pubblicate per gentile concessione di Roberta Castiglione.

Advertisements
This entry was published on 07/01/2013 at 6:00 am and is filed under Uncategorized. Bookmark the permalink. Follow any comments here with the RSS feed for this post.

2 thoughts on “Le interviste di Angiolina & Audrey: Roberta Castiglione

  1. Bellissima! Roberta l’ho incontrata, per la prima volta e per pochi minuti, a Vicenza, durante la fiera, però la seguo da tantissimo in rete.Ha tutta la mia stima da sempre.Condivido molto del suo pensiero.Brave tutte!

  2. Pingback: A Cup of Tea with… | Yorokobiness

Leave a Reply

Please log in using one of these methods to post your comment:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: